Partenza da Tirrenia destinazione Livorno, un leggero grecale a portarmi fuori, tutto nella norma, il litorale è sabbioso e non ci sono problemi per rientrare se non l'attenzione a non essere portati troppo fuori dalla corrente. Dopo un oretta arrivo a Calambrone e li lo stop. Occorre uscire per non entrare nel porto poi si incorre nella rotta delle navi che tanto piccoline non sono. Rientro allora all' accademia, la prendo larga visto che è zona militare e dopo un pò arrivo ad Antignano dove ci aspettano i ragazzi di Treponti. Il piu è fatto adesso aspettiamo di uscire con tutti loro per vedere un pò di costa. Una bella esperienza. Domani dovrebbe cambiare un pò il tempo l'idea è arrivare a Quercianella rispetto alla normale rotta ma mi dicono che nel caso il mare alzi non ci sono vie di fuga, solo alcuni punti non facile da inquadrare. Vediamo come si mettono le cose.
Eccomi attraversare la spiaggia della Lecciona, una spiaggia incontaminata direi, con quella sua sabbia "terrosa" e il suo spirito selvaggio. un posto a mio parere molto bello; continuo a pagaiare, ancora avanti verso la foce del Serchio e via nel parco della Migliarina per poi giungere allo sfociare dell' Arno e finalmente arrivare a Marina di Pisa, la meta di questa giornata. Ho attraversato uno spazio immerso nel verde e di difficile accesso la cui bellezza e la quiete a mio avviso sono unici, ogni tanto qualche palo di legno piantato nella sabbia per costruire una sorta di tenda è quello che si intravede dal mare scrutando la spiaggia e poi a distanza di chilometri talvolta un piccolo stabilimento balneare che non saprei raggiungere dalla terra ferma, pochi ombrelloni un piccolo punto ristoro, il simbolo di una vita tranquilla, semplice, lontana da occhi indiscreti. A bordo della tavola, una pagaiata dietro l'altra continuo a scrutare il panorama e la mia fanta...
